Zucca bottiglia: tutto quello che volevate sapere sulla Lagenaria siceraria

Se non è versatile questa zucca, non sappiamo quale altro ortaggio possa esserlo! Stiamo parlando della zucca bottiglia o zucca da vino, una zucca che è perfetta sia come pianta ornamentale, sia in cucina visto che, con essa, potete preparare dei piatti divini.

Come usare la zucca bottiglia in cucina?

zucca bottiglia

Il suo nome scientifico è Lagenaria siceraria, ma è meglio conosciuta con i più descrittivi nomi di zucca bottiglia (con questo nome l’abbiamo conosciuta a MasterChef), zucca da vino, zucca a fiasco, cocozza o zucca lagenaria. Pianta afferente alla famiglia delle Cucurbitacee, produce zucche dalla forma unica, usate anche come varietà ornamentale.

Considerate, poi, che è l’unica zucca che era presente in Europa prima della scoperta dell’America (dall’America, infatti, sono arrivate le zucche del genere Cucurbita). Se deciderete di inserirla nel vostro orto, sappiate che è una pianta rampicante annuale.

Il fusto può crescere fino a 10 metri di lunghezza, mentre le foglie sono grandi, cuoriformi e pelose. Effettivamente l’odore delle foglie non è proprio gradevole, ma questo non ci fermerà di certo. I fiori sono grandi e bianchi, capaci di attirare gli insetti impollinatori.

Quello che a noi interessa, però, sono i frutti. Si presentano di varie forme, da sferica a pera, da clavata a cilindrica. Cambiano anche parecchio le dimensioni: alcune varietà presentano un diametro di 5 centimetri, altre sono lunghe fino a 3 metri.

Variabile pure il colore, va dal bianco al verde chiaro chiazzato di bianco. Tuttavia la scorza tende a diventare marrone chiaro man mano che la zucca invecchia. I frutti giovani tendono a essere pelosi, ma perdono tale peluria quando maturano. La scorza si presenta molto compatta e legnosa, impermeabile. La polpa, invece, è bianca e acquosa nei frutti acerbi, mentre diventa più cartacea quando la zucca è matura.

Se volete coltivarla, avrete bisogno di una posizione soleggiata. Cresce bene anche nelle zone semiaride, ma può prosperare anche negli ambienti più umidi, basta che abbia un terreno ben drenante. Solitamente le varietà con frutti lunghi e sottili si coltivano su pali o tralicci, ma la cosa non è necessaria per le varietà con frutti più voluminosi.

Considerate che i frutti acerbi si raccolgono 60-90 giorni dopo la semina, ma per ottenere la maturazione completa sarebbe bene che rimanessero sulla pianta un altro mese. Come dicevamo, di varietà ce ne sono parecchie.

zucca vino

Per quanto riguarda l’uso in cucina, ecco che le zucche acerbe sono usate soprattutto come verdura estiva. Si usano di solito i frutti giovani perché hanno un gusto più delicato e succoso. Potete anche mangiarle cotte o conservarle sotto aceto.

Nulla vi vieta di usarle per preparare delle zuppe miste. Un esempio è la zuppa verde del Cilento. Potete anche abbinarle alla pasta, mentre è noto l’uso nel pesto rosso. Le cimette con le foglie più morbide sono usate sia nella minestra che come contorno, anche saltate in padella (si parla di tenerumi).

I frutti maturi, invece, avendo una scorza impermeabile, sono usati in Africa come contenitori per cibi solidi e liquidi. In Cina, invece, erano usate come terrari per grilli o come casette per gli uccelli. Potete intagliarle, per abbellirle ulteriormente, mentre ricordiamo che è usata anche per creare strumenti musicali come le maracas, il sitar o le armoniche a bocca.

Articoli correlati