Possiamo coltivare il mais morado viola in Italia: la risposta non vi piacerà
Siete rimasti anche voi affascinati dal mais morado viola? Dalla tinta che varia dal viola scuro al quasi nero, questo mais peruviano è bellissimo a vedersi. Il che potrebbe farci venire voglia di coltivarlo anche qui da noi. Ma abbiamo una brutta notizia da darvi: in Italia non ci sono le giuste condizioni climatiche per riuscire a farlo prosperare.
Particolarità e benefici del mais morado viola

Ammettiamo che il mais morado è a dir poco affascinante, specie se amate come me le piante dai colori scuri o se lo spirito di Mercoledì Addams aleggia prepotentemente in voi. Il mais morado, noto un tempo come chinco sara o kully sara, è una tipologia di mais particolare coltivata in Perù.
La sua pannocchia presenta tutolo e chicchi di un intenso color porpora, quasi nero. E questo perché è ricco di antociani, cianidina e glucosio. Gli antociani, non sono tornano assai utili per i loro effetti antiossidanti e perché aiutano a tenere la pressione sanguigna sotto controllo, ma anche perché donano alla pannocchia questa incredibile colorazione.
E veniamo alla coltivazione: qui da noi è praticamente impossibile coltivarlo. Considerate che in Perù lo si coltiva ad altitudini dai 2.500 ai 3.600 metri sul livello del mare. Questo perché per crescere e prosperare hanno bisogno di temperature fredde e fotoperiodi corti. Quindi qua in Italia i mais di origine sudamericana fanno fatica ad attecchire in quanto tendono a fiorire a fine agosto, ma avendo poi poco tempo per maturare correttamente.
Tuttavia è possibile trovare le spighe in vendita soprattutto nei siti di piante ornamentali. Come mais, è a rischio estinzione in quanto molto di nicchia e vittima della concorrenza degli altri mais commerciali.

Per cosa lo si usa? Oltre che per decorare i giardini, anche per preparare la chicha fermentata, dolce, ma parecchio alcolica. La chicha morada può essere aromatizzata con succo di limone, cannella o ananas.
La sua farina, invece, si usa per preparare il pane, specie se abbinata a frutta, farina di quinoa e anice. Potete anche usarla per preparare la lemina, dolce a base anche di latte e riso.