Maculatura fogliare: come riconoscere questa malattia delle piante
Quando si decide di prendersi cura delle piante, bisognerebbe anche fare un rapido ripasso delle principali malattie che possono colpirle. Certo, impossibile conoscerle tutte se non si è del mestiere, ma quelle più comuni sarebbe importante riuscire a riconoscerle sin dai primi sintomi, in modo da potervi porre rimedio prima che la pianta muoia. E fra queste malattie abbiamo proprio la maculatura fogliare.
Maculatura fogliare: cause, sintomi e cosa fare

Ogni tanto, quando parliamo di questa o quella pianta, quando arriviamo al capitolo malattie, oltre ad afidi, cocciniglia, oidio e fumaggine, citiamo anche la maculatura fogliare. Ma che cos’è?
In realtà sarebbe meglio parlare di maculature fogliari visto che sono diversi gli agenti patogeni responsabili di questa malattia.
Effettivamente la maculatura fogliare può essere provocata da diversi funghi appartenenti ai generi più disparati, dall’Alternaria al Cercospora, dall’Ascochyta al Gloesporium, dal Colletrotrichum al Guignardia, passando anche per l’Elsinoe, la Septoria…
Potrete riconoscere facilmente la presenza della maculatura perché su foglie, steli e fiori di piante ornamentali, erbacee o anche alberi noterete la formazione di macchie di forme disparate, sia tondeggianti che ovalari, spesso irregolari e di svariati colori come il giallo, il marroncino più o meno chiaro, il grigio o il nero. La particolarità, però, è che, rispetto ad altre malattie fungine, in questo caso non vedrete svilupparsi delle muffe in corrispondenza delle macchie.
Tipicamente queste macchie tendono ad avere un alone più chiaro o più scuro, con piccole zone nerastre centrali. Ma le macchie sono solamente il primo sintomo. Se non curate, i tessuti diventeranno secchi, rompendosi. Le foglie si seccano, diventano gialle e cadono prima del tempo. E tutto questo causa un progressivo deperimento della pianta che, se non curata, andrà incontro alla morte.

Fate particolarmente attenzione alla maculatura fogliale se vi state prendendo cura di ciclamini, rose, garofani, gladioli, ortensie, crisantemi, peoni, oleandri, pioppi, tigli, platani, aceri, ippocastani e magnolie. Ma occhio anche alle altre piante.
Se notate queste macchie sulle foglie, la prima cosa da fare è separare la pianta malata dalle altre, onde evitare che i funghi si diffondano. Mentre cercherete di migliorare la circolazione dell’aria fra le piante, riducendone l’umidità per prevenire lo sviluppo di ulteriori funghi, ecco che potrete richiedere nei vivai i prodotti specifici antifungini necessari per il trattamento. Fra l’altro pare che anche la poltiglia bordolese a base di sali di rame sia efficace in tal senso.