Jackfruit: tutto quello che c’è da sapere sul frutto più grande del mondo

Il mondo della frutta è davvero molto variegato in quanto la Terra ci offre moltissimi alimenti sotto questo punto di vista. Esiste però un frutto poco conosciuto che, a quanto pare, non può fare a meno di attirare l’attenzione su ste stesso. Questo perché le sue dimensioni sono tali da essere stato descritto come il più grande del mondo. Ecco tutto quello che abbiamo scoperto sul Jackfruit.

Jackfruit: tutto quello che bisogna sapere su questo frutto

Le sue dimensioni non passano inosservate, in quanto questo frutto può diventare a dir poco enorme. Il suo sapore è caratteristico e il suo aspetto così unico da essere notato tra mille altre cose. Stiamo parlando del Jackfruit, un frutto originario dell‘India che spesso viene indicato in Italia con il termine di “Giaca”.

Effettivamente le sue dimensioni sono più uniche che rare: non capita tutti i giorni di avere tra le mani un frutto che arrivi a sfiorare i 30 kg di peso! A preoccupare il fatto che il Jackfruit cresca su alberi che arrivano a superare i 6 metri di altezza e che quindi possa comportare notevoli danni in caso di caduta.

Riconoscere la Giaca è davvero molto semplice in quanto parliamo di un frutto giallo la cui superficie è ricca di spine verdastre molto ravvicinate tra di loro. La polpa, invece, è davvero sostanziosa e a seconda del grado di maturazione può risultare più o meno dolce.

Come valorizzare il Jackfruit in cucina?

Un frutto così prelibato non può di certo essere sprecato, motivo per cui bisogna trovare delle ricette che riescano ad esaltarne il sapore. Molte persone creano frullati e frappè a base di Giaca, magari accompagnando il tutto ad altra frutta di stagione.

È ottima anche se tagliata a cubetti ed accompagnata con un gelato dal gusto non troppo forte. Le popolazioni indiane sono solite abbinare questa prelibatezza con ingredienti salati come carne di maiale. Si tratta poi di un frutto molto facile da cucinare, ragione per la quale puù essere cotto al forno o fritto, messo sotto sale e perfino bollito.

Ricordiamo inoltre che il Jackfruit è ricco di elementi preziosi per la salute di chi lo consuma: Calcio, Ferro, Vitamine B e C, Fosforo, Potassio e Magnesio sono in cima alla lista! Bisogna però limitare le dosi in quanto è un frutto estremamente calorico.

Tecnica di talea dell’albero di jackfruit che funziona al 100% in un contenitore

Propagazione del Jackfruit dalle Talee: Materiali e Procedura

Per propagare con successo il jackfruit dalle talee, è essenziale disporre di alcuni materiali fondamentali. Occorre innanzitutto un albero di jackfruit sano da cui prelevare la talea, forbici da potatura affilate o un coltello, un contenitore con fori di drenaggio e un terriccio ben drenante, composto idealmente da torba, perlite e compost. L’uso di un ormone radicante, pur essendo facoltativo, può aumentare le probabilità di successo nella formazione delle radici. Inoltre, è utile disporre di un sacchetto di plastica o di una cupola umida per mantenere l’umidità, un annaffiatoio o uno spruzzatore per l’irrigazione e un asciugamano pulito o un tovagliolo di carta per gestire la talea prima della piantagione.

Preparazione della Talea

Il primo passo è selezionare una talea adatta. È fondamentale scegliere un ramo giovane, né troppo vecchio né troppo verde, con una lunghezza ideale di 15-20 cm e almeno un nodo fogliare. Dopo aver individuato il ramo, si effettua un taglio netto appena sotto un nodo utilizzando forbici affilate, assicurandosi che la superficie tagliata sia pulita e priva di danni. A questo punto, si rimuovono le foglie nella parte inferiore della talea, lasciando solo 2-3 foglie superiori per ridurre la perdita d’acqua e favorire la crescita radicale. Se si decide di utilizzare un ormone radicante, è il momento di immergere la parte tagliata nella soluzione, per stimolare ulteriormente la formazione delle radici.

Preparazione del Contenitore e Piantagione

Il contenitore scelto deve avere fori di drenaggio per evitare ristagni idrici che potrebbero causare marciume radicale. Il terriccio utilizzato deve essere ben drenante e ricco di nutrienti, garantendo un ambiente ideale per la crescita della talea. Prima di piantare, è consigliabile inumidire il terreno, evitando però eccessi d’acqua. Successivamente, si inserisce la talea nel substrato per circa 5-7 cm, premendo delicatamente il terreno attorno alla base per stabilizzarla. Dopo la piantagione, è importante annaffiare con delicatezza per far aderire bene il terreno alle radici in formazione, utilizzando uno spruzzatore o un annaffiatoio per non disturbare la talea.

Creazione dell’Ambiente Ideale per la Radicazione

Per facilitare lo sviluppo delle radici, la talea deve essere mantenuta in un ambiente umido. Coprirla con un sacchetto di plastica o con una cupola umida aiuta a trattenere l’umidità necessaria. È importante, tuttavia, garantire una minima circolazione d’aria per prevenire la formazione di muffe o funghi, praticando piccoli fori nella plastica o lasciandola leggermente aperta alla base. La temperatura ideale per il radicamento si aggira tra i 24°C e i 29°C.

Cura della Talea e Trapianto

Dopo circa 3-4 settimane, è possibile verificare la formazione delle radici tirando delicatamente la talea: se si avverte resistenza, significa che le radici si stanno sviluppando. Durante questo periodo, è fondamentale mantenere il terreno umido, evitando però ristagni. Dopo 6-8 settimane, la talea ben radicata può essere trasferita in un contenitore più grande o direttamente in piena terra, a seconda delle condizioni ambientali. Se l’albero verrà spostato all’aperto, è consigliabile acclimatarlo gradualmente, posizionandolo inizialmente in un’area ombreggiata prima di esporlo alla luce solare diretta.

Consigli per il Successo

La propagazione del jackfruit richiede pazienza, poiché il processo di radicazione può durare fino a due mesi. È essenziale mantenere un equilibrio nell’umidità del terreno, evitando sia l’eccessiva secchezza che il ristagno d’acqua. L’utilizzo di un substrato ben drenante è cruciale per prevenire il marciume radicale. Infine, creare un ambiente caldo e umido favorisce un radicamento più rapido e vigoroso, aumentando le probabilità di ottenere una pianta sana e robusta.

Secondo il parere degli esperti questo frutto ha molte altre potenzialità da prendere in considerazione. Il Jackfruit è perfetto per tinteggiare i tessuti e dal suo legno si può ricavare una sostanza che può essere paragonata alla resina. Un ottimo alleato insomma!

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