Flamboyant, l’albero più colorato e allegro del mondo
Questa pianta assai colorata è vivace è nota come Flamboyant. Incredibile a dirsi, appartiene alla famiglia delle Fabaceae, cioè delle Leguminose. In effetti, a ben pensarci, a questa famiglia afferiscono diverse piante e alberi molto sgargianti. Ma la Delonix regia, questo il nome scientifico del Flamboyant, è veramente particolare.
Come coltivare un Flamboyant in giardino

Pianta originaria delle foreste di latifoglie del Madagascar, la sua particolarità è ben evidente. La sua fioritura non solo è estremamente abbondante e densa, ma è anche di uno spiccato colore rosso. A dire il vero ne esistono diverse varietà, con fiori che vanno dal rosa al rosso intenso, passando anche per l’arancione.
Pianta estremamente rustica e per niente difficile da coltivare, oltre che per uso ornamentale, vanta un utilizzo anche nella medicina popolare visto che è ricca di flavonoidi e quercetina.
Se deciderete di coltivarlo in giardino, ricordatevi che è un albero di grandi dimensioni. Da adulto l’albero supera gli 8 metri, ma alcune varietà giganti arrivano anche a 12 metri di altezza. Il fogliame è denso e le sue foglie ricordano da vicino quelle della Mimosa pudica. Il loro colore è verde brillante e hanno la particolarità che, di notte o quando fa molto caldo, si ripiegano su se stesse.
Ma sono i fiori il vero vanto di questo albero. Sono grandi, di forma irregolare e di colori intensi nelle tonalità del rosa, rosso e arancione, spesso con una macchia bianca alla base. Durante la stagione della fioritura, che dura tutta la primavera e l’estate, si riuniscono in grosse infiorescenze.
Il frutto è un legume legnoso, lungo anche 60 centimetri. I baccelli inizialmente sono verdi, ma diventano poi marrone scuro a maturazione. I semi sono ovalari, duri e di colore marrone chiaro.
Il tronco dell’albero è robusto, la corteccia è spessa, ruvida e di colore grigio-marrone. Le radici, invece, sono estese e superficiali. Il che vuol dire che possono creare problemi a vialetti, marciapiedi, conduttore o abitazioni. Occhio dunque a piantumarlo ben lontano da queste strutture.
Considerate che per raggiungere le dimensioni massime questo albero ci mette 5-10 anni a seconda del clima. Se volete cimentarvi nella sua coltivazione, ricordatevi che cresce bene nel clima mediterraneo, soprattutto lungo la costa. Non ama per niente il freddo e deve essere posizionato in pieno sole.
Necessita di terreni sciolti, asciutti e ben drenanti, con consistenza sabbiosa. Può crescere anche in terreni ricchi di limo e sostanze organiche, in terreni pietrosi e con pH elevati, ricchi di calcare. In pratica tollera bene un po’ tutti i tipi di terreno, anche se sarebbe preferibile evitare quelli troppo argillosi e poco drenanti.
Come irrigazione, i giovani alberelli richiedono 2-3 irrigazioni a settimana in primavera ed estate, senza esagerare e senza creare ristagni idrici. Le piante adulte, invece, tollerano abbastanza bene la siccità. Conviene comunque innaffiarli una volta a settimana per garantire la fioritura. Sospendere le irrigazioni in inverno.
Durante i primi anni di vita, a inizio primavera, conviene concimare l’albero con fertilizzanti granulari o liquidi. Le piante adulte non necessitano di concimazione, anche se sarebbe bene concimarle una o due volte all’anno con humus o concime granulare.

Ricordatevi di potarlo eliminando i rami bassi. Questo perché la chioma deve rimanere alta, con tronco privo di rami nei primi metri, in modo da fornire un’ombra più regolare.
La propagazione avviene sia per seme che per talea. Se vi state chiedendo se sia possibile coltivarlo in vaso, la risposta è sì, ma solo durante i primi anni di vita. Ma contando che cresce rapidamente e in maniera voluminosa, meglio prepararsi a piantumarlo poi in giardino.
Come malattie, fate attenzione agli afidi, ai ragnetti rossi, alle cocciniglie, alla fusariosi, al marciume radicale e ai nematodi.