Campanula alpina: come prendersi cura di questi fiori a campanella blu

Se abitate in una zona fredda e avete deciso di arricchire il giardino con dei fiori spontanei, per dare un tocco rustico e naturale alle aiuole, allora forse vorrete conoscere meglio la campanula alpina. Chi non adorerebbe queste splendide campanelle blu?

I segreti della coltivazione della Campanula alpina

campanula alpina

La Campanula alpina è una pianta erbacea che fa parte della famiglia delle Camanulaceae, nota per i suoi fiori blu a forma di campanella. Cresce spontanea soprattutto lungo i monti delle Alpi orientali, ma la trovate anche sui monti dei Balcani e dei Carpazi.

Si tratta di piante di piccole dimensioni, alte al massimo 20 centimetri. Queste piante erbacee sono perenni, in quanto producono delle gemme svernanti che vengono protette dal terreno o dalla neve. Hanno radici a rizoma, con fusto eretto e ramoso. Le foglie basali sono a rosetta, con forma lanceolata. Le foglie cauline, invece, sono molto più piccole. Il fiore è formato dai classici fiori a forma di campana, rivolti verso il basso. Il colore è blu-violaceo, con diverse sfumature e non sono presenti brattee. Fioriscono solitamente da giugno a luglio. Si riproducono tramite insetti o dispersione dei semi.

Da non confondere con la Campanula alpestris (che ha corolle più grandi) e con la Campanula barnata (con fiori dal colore più tenue e pallido), Se volete aggiungere la Campanula alpina al vostro giardino, sappiate che necessita di una posizione in pieno sole. Ama gli ambienti freschi, non ha paura del freddo, ma si trova bene sia in pieno sole che in mezz’ombra. Occhio solo d’estate a tenerla all’ombra durante le ore più calde della giornata o i fiori potrebbero appassire prima del tempo.

Come temperature, cresce e prospera a 16-18°C, ma ci sono alcune varietà che resistono senza problemi a -10°C. Predilige le estati fresche, ma sopporta temperature fino ai 26°C, basta che sia innaffiata con regolarità. Temperature superiori fanno morire i fiori.

Questa bellissima pianta ornamentale necessita di un terreno fertile, con pH compreso fra 6 e 8 (il che vuol dire che vive bene sui terreni da neutri ad alcalini, non acidi). Necessita anche di un terriccio ben drenante, quindi spazio a sabbia, argilla o limo. Visto che non ama particolarmente il caldo, conviene fare una buona pacciamatura del terreno in estate in modo che il terriccio non perda umidità.

Parlando di irrigazione, è una pianta che, purtroppo, vuole molto acqua. Questo soprattutto nei climi caldi. Se non innaffiata con regolarità, ecco che i fiori cominceranno ad appassire velocemente. Quando fa caldo dovrete innaffiarla almeno due volte a settimana, controllando sempre che il terreno sia asciutto prima di irrigare in modo da non creare ristagni idrici.

Per quanto riguarda la concimazione, non sempre è necessaria. Tuttavia se volete provare a migliora la produzione dei fiori, ecco che conviene fertilizzare una o due volte al mese in primavera e in estate, usando fertilizzanti idrosolubili. Da non usare concimi troppo ricchi di azoto se non volete vedersi sviluppare solo foglie.

campanula blu

Dovrete anche ricordarvi di potare questa pianta rustica in tarda primavera, eliminando rami secchi e morti. In questo modo migliorerete anche la circolazione dell’aria. Dopo la fioritura, poi, dovrete tagliare gli steli fioriti in modo da stimolare una nuova fioritura. E togliete man mano i fiori appassiti.

La propagazione avviene per semina, divisione o tagli basali. La semina avviene a inizio primavera, dopo la prima gelata e ricordatevi di fare una buona pacciamatura. I primi germogli compariranno dopo 4-8 settimane. La divisione si fa in primavera, cosa che, comunque, dovreste fare ogni 5-6 anni. Il trapianto avviene a metà primavera, massimo inizio estate.

Per quanto riguarda le malattie, occhio agli stress termici che causano appassimento dei fiori. Inoltre è anche sensibile alla peronospora dei petali.

Articoli correlati